PIERO RAGONE
è filosofo, ricercatore, scrittore, studioso di religioni e di esoterismo. Il suo campo d’indagine è tutto ciò che la scienza non è in grado di spiegare. Nel 2013 ha pubblicato Il Segreto delle Ere con la Macro Edizioni; il 2015 è la volta di Custodi dell’Immortalità, il 2016 è l’anno di Dominion – Le Origini aliene del Potere, entrambi editi da Verdechiaro Edizioni e Nexus Edizioni.
Nel 2017 riceve la laurea honoris causa in Scienze Esoteriche e pubblica Bloodlines, La Storia delle Due Linee di Sangue che Preparano l'Avvento del Messia e dell'Anticristo.
È ospite di convegni nazionali e internazionali e il suo nome è accostato ai maggiori interpreti della ricerca italiana e mondiale. È docente presso la Libera Università Italiana degli Studi Esoterici “Achille D’Angelo - Giacomo Catinella”, Facoltà di Scienze Tradizionali ed Esoteriche, Dipartimento UniMoscow, dove è titolare di due cattedre: Archeoastronomia Esoterica e Percorsi Iniziatici e Fenomenologia Angelica e Demoniaca.
L’esperienza dell’insegnamento si è tradotta nell’organizzazione di Seminari in cui vita vissuta e nuovi sentieri di Consapevolezza si intrecciano per rivelare I Segreti della Via Iniziatica.

martedì 20 dicembre 2016

SIRIO, LA STELLA CHE HA ATTRAVERSATO LA VIA LATTEA

Sirio, la Stella di Jahweh – 

Aldebaran, la Stella degli Anunnaki.



Il nome arabo di Sirio è Al-shira Alhabor, che significa “Sirio che ha attraversato”; è stato coniato nel X secolo d.C. dall’astronomo persiano Abd-Al-Rahman Al-Sûfi nel trattato astronomico “Libro delle Descrizioni delle Stelle Fisse”. Riportando antiche tradizioni orali, Al-Sûfi narra che un tempo Sirio si trovava sul lato sinistro della Via Lattea e ha lentamente attraversato il Fiume di Stelle per raggiungere solo negli ultimi millenni la posizione odierna.
Studi astronomici forniscono una conferma scientifica alla leggenda: nel 1718, l’astronomo Edmond Halley (che ha scoperto la cometa cui ha dato il nome, la “Cometa di Halley”) calcolò la velocità e la direzione del moto proprio apparente di Sirio, dimostrando che 100.000 anni fa si trovava sulla sponda opposta della Via Lattea, nella stessa area stellare abitata delle costellazioni del Leone e dell’Orsa Maggiore. Circa 60.000 anni fa, Sirio ha attraversato la Via per discendere nelle regioni meridionali del Cielo; 12.000 anni prima di Cristo, Sirio era allineata con il prolungamento della retta che congiunge le stelle Rigel e Saiph della costellazione di Orione e si stima che, negli ultimi 2000 anni, la sua posizione è variata di 45-44 primi d’arco, l’equivalente della dimensione apparente della Luna moltiplicata per 1,5237.
Tra tutte le stelle a noi note, soltanto Sirio ha compiuto un tragitto così lungo in un tempo relativamente molto breve, una realtà scientifica che l’astronomia si limita a constatare senza essere in grado di spiegare il PERCHÉ.
Perché dalle regioni alte dei Cieli, e da una distanza di migliaia di anni luce, la stella di Jahweh è giunta a soli 8,6 anni Luce dalla Terra? Dipende dall’attuale posizione antitetica ad Aldebaran, l’Occhio del Toro, che si trova alla sinistra della costellazione di Orione e che inizialmente aveva il compito di Vigilare?

Principati e Potestà

L’Esorcismo contro Satana e gli angeli ribelli, composto da Papa Leone XIII nel XIX secolo, stabilisce che il rituale di espulsione delle presenze maligne non può avere inizio senza l’invocazione all’Arcangelo Michele affinché assista gli uomini di fede nella battaglia contro i Principati e le Potestà:
Princeps gloriosissime cælestis militiæ, sancte Michaël Archangele, defende nos in prælio et colluctatione, quæ nobis adversus PRINCIPES et POTESTATES.
Perché tra tutte le creature angeliche si invoca proprio San Michele? Perché non l’Altissimo, o il Cristo, che nel Nuovo Testamento scaccia con autorità le forze demoniache? Perché per affrontare Principati e Potestà si richiede l’assistenza spirituale dell’Arcangelo Michele?
La natura di queste forze demoniache è descritta nella Lettera agli Efesini, verso 6,12: “La nostra battaglia non è contro creature di sangue e di carne, ma contro i PRINCIPATI e le POTESTÀ, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che ABITANO NELLE REGIONI CELESTI”.

La forma della costellazione di Orione rivela che non è la raffigurazione dell’anonimo cacciatore greco, da cui oggi prende il nome, ma del Principe delle Milizie Celesti: postura, spada, armatura, piede sinistro che schiaccia la testa del serpente (la costellazione dell’Eridano) coincidono perfettamente con la rappresentazione tradizionale dell’Arcangelo guerriero. San Michele è raffigurato nel Cielo nell’atto di schiacciare la testa del Serpente e combattere il Toro. E, secondo la Lettera agli Efesini, i PRINCIPATI  e le POTESTÀ che sono divenuti dominatori di questo mondo provengono dalle “regioni celesti”.
È dunque questa la ragione che ha “spinto” Sirio ad attraversare la Via Lattea per giungere così vicina a noi: per contrastare una forza avversa e distruttiva proveniente dalla stella Aldebaran, gli Angeli Caduti descritti da Enoch, gli Anunnaki oggi così follemente popolari, che hanno preso possesso del nostro pianeta e che continuano ad interferire nelle nostre vite dettando legge ovunque si parli la lingua del potere, dell’interesse e dello sfruttamento. Se non fosse per la presenza di Sirio, che argina nei limiti del possibile la forza distruttiva degli Aldebarani, la Terra sarebbe un cumulo di cenere ormai da secoli.
Coloro che rinnegano il ruolo di Sirio e di colui che proviene da questa stella sono consapevoli dell’oscuro lavoro che svolgono a favore degli Anunnaki dell’Occhio del Toro e dei loro piani di conquista?


domenica 4 dicembre 2016

ELOHIM di SIRIO vs ANUNNAKI di ALDEBARAN

La Dimora Stellare delle due Razze
non Terrestri che interagiscono
con il Nostro Pianeta
sono Sirio e Aldebaran.


Da Sirio provengono Jahweh e gli Elohim
che hanno creato la Vita sulla Terra.
Da Aldebaran provengono gli Anunnaki,
gli Intrusi o Angeli Caduti che hanno corrotto la vita umana.
Questo è ciò che i livelli più alti e impenetrabili delle Società Segrete del mondo occidentale conoscono e nascondono; alcune obbedienze
sono al servizio di Sirio,
altre sono devote ad Aldebaran.
È una guerra che si svolge in Cielo e che affronta sulla Terra la battaglia decisiva.
Perché la posta in palio è la Nostra Evoluzione
o la Nostra completa Distruzione.

Nessuno lo ha mai divulgato fino ad oggi
e nessuno in futuro lo farà.
Perché sapere tutto questo ha un prezzo.

Così come rivelarlo ha un prezzo.


martedì 22 novembre 2016

LE COPERTINE COPRONO. QUESTA RIVELA.

Nell'iconografia Massonica, l’Occhio Destro è il Simbolo di Sirio, che a sua volta è l’Occhio Destro del Cane Maggiore, stella che la Frammassoneria Universale associa al dio biblico Jahweh.



Ecco un dettaglio ingrandito della cover di un noto autore di testi (come quello da cui ho tratto l’immagine) violentemente anti-jahvisti.

Si noti il sottile gioco di richiami: protagonista è un occhio DESTRO (Sirio è l’Occhio Destro del Cane Maggiore) incastonato in un triangolo equilatero (altra immagine simbolica di Sirio) così come è tradizionalmente raffigurato nell’iconografia massonica. L’associazione è chiara: Jahweh e l’Occhio che tutto Vede, cioè: Sirio.

Ergo: forse anche lui SA che Sirio e Jahweh sono inscindibilmente legati, poiché è la stella da cui il dio biblico proviene, e lo SA perché ha dichiarato pubblicamente di essere un ex massone ferocemente pentito?

Si ma … pentito per quale motivo? Forse perché esistono DUE Massonerie, una dell’Occhio DESTRO, una dell’Occhio SINISTRO? E, di conseguenza, quando ha compreso di trovarsi in un’Obbedienza affine al Percorso della Mano Destra (Sirio), non deve aver tollerato, lui che schiuma ira contro Jahweh, di appartenere a qualcosa affine al dio che tanto odia? E perché lo odia? Non sarà perché nutre una lieve simpatia per Helel ben Shahar, il Lucifero che proviene da Aldebaran, Occhio SINISTRO del Toro, nemico tanto in Cielo quanto in Terra del dio biblico?

Allora devo dedurre che il suo divulgare non è per il “Nostro” Bene … ma per l’oscura gloria di chi sta servendo?

lunedì 21 novembre 2016

IL SENTIERO della MANO DESTRA (SIRIO) e della MANO SINISTRA (ALDEBARAN)


L’esoterismo riconosce due tradizioni:il sentiero della mano DESTRA (right, “giusto, corretto”) e il sentiero della mano SINISTRA (left, “lasciato, abbandonato”).

Il primo insegna che l’uomo si evolve in armonia con l’Universo, in una grande Famiglia composta da innumerevoli civiltà che popolano innumerevoli mondi.
E concorda sull’esistenza di un Dio.
Il secondo è un inno all’autocelebrazione, all’arroganza senza regole di chi elegge il Principe delle Tenebre a modello di ribellione, prototipo dell’uomo che prende senza chiedere, distrugge senza rimorso, abusa senza vergogna.
Sirio si trova sulla DESTRA di Orione; Aldebaran sulla SINISTRA.
La prima stella indica un percorso spirituale evolutivo, di crescita, di liberazione. La seconda è il falso bagliore di chi tradisce, ostacola, prevarica.
Da Sirio provengono i nostri Creatori. Da Aldebaran provengono coloro che hanno corrotto la natura divina dell’Uomo e tentano di compromettere la nostra evoluzione. Perché, perpetuando il nostro stato di involuzione, gli esseri Negativi potranno continuare a nutrirsi delle nostre energie negative.

Sirio è la dimora celeste di Jahweh.
Aldebaran è la patria stellare di Helel ben Shahar. Lucifero.
Sirio, Jahweh, Creatori.
Aldebaran, Lucifero, Intrusi.
Questo è ciò che in ogni ambiente esoterico si sa da secoli e non si vorrà mai ammettere. Perché?
  • Perché significherebbe riconoscere che c’è una guerra in atto;
  • Perché tutti si chiederebbero per quale motivo non si dice apertamente:
  • Perché chiunque detiene il potere (politico, economico, culturale) dovrebbe confessare di essere al servizio di Sua Maestà Infernale la Falsa Portatrice di Luce, Aldebaran, la Stella di Lucifero.


giovedì 17 novembre 2016

MICROCHIPPATI AL SERVIZIO DI LUCIFERO, TUTTI UNITI NELL’ODIO CONTRO JAHWEH

Ecco il primo commento pro-Lucifero che abbiamo ricevuto.

Tra parentesi alcune mie riflessioni ai pensieri espressi dal Nostro Caro Amico.

C. M. “Tu stai dalla parte di yahweh immagino, un assassino che ha sterminato milioni di persone (milioni??? riducendo notevolmente il numero, si trattava di adoratori di Intrusi, Vigilanti ribelli provenienti da Aldebaran del Toro, che non avevano alcuna pietà nel sacrificare quotidianamente schiavi e bambini ai loro idoli .. ti ricorda qualcosa?).
Io no … Volevo dirti che sia yahweh (notare il nome sempre in minuscolo, in senso dispregiativo) che Lucifero non esistono (ah beh, allora…); il primo era un maschio-guerriero uno sterminatore di gente, ma aveva paura degli elohim più potenti di lui (questa l’ho già sentita …), e quindi era un bandito da rione del deserto (nel deserto ci sono rioni? Lo chiedo perché non sono mai stato in un deserto), un poco di buono elevato ad altissimo, signore, dio.
Per il povero (povero in che senso??) Lucifero, nessuno ha mai ucciso in suo nome (spiegalo alle centinaia di migliaia di vittime del satanismo, sottospecie di Anunnaki), era un semplice signorotto (da cosa avrà dedotto che fosse un tipo “semplice”?) della Sumeria di Ur (credo sia più corretto dire Ur della Sumeria), inventandosi menzogne su di lui (manca il soggetto: chi ha inventato?). Una propaganda infausta (quindi la Bibbia sarebbe stata scritta soltanto per sminuire un semplice signorotto di Ur?), però yahweh ha avuto la meglio (quindi, secondo i dati trasmessi nel tuo microchip, un maschio-guerriero che non esiste ha trionfato su un signorotto della Sumeria di Ur che non esiste, ho capito bene?)
Ha vinto si. Per ora. Ma io scelgo Lucifero”.


Ecco. Nessun dubbio che avrebbe concluso con “Io scelgo Lucifero”.
Avrei gradito che il nostro simpatico lettore avesse condiviso con noi anche la fonte di questa altisonante riflessione.
Perché non è farina del suo sacco. E lo sappiamo, non è vero?
Avrei voluto che scrivesse: IO (nome e cognome) odio yahweh, con la y minuscola così lo sminuisco, e ho scelto Lucifero come mio unico dio grazie ai libri di NOME e COGNOME.
Non chiedo altro: dite che l’odio verso Jahweh Elohim è una cosa sola con l’idolatria verso Lucifero. Così il mondo intero si fa un’idea delle regole del gioco: ti induco ad odiare Dio per indurti ad adorare l’Intruso.
Tirate giù la mascherina, se avete coraggio.

mercoledì 2 novembre 2016

ELOHIM e ANUNNAKI, 

ovvero CREATORI e INTRUSI


Sitchin ammette che gli Anunnaki non sono il corrispettivo sumero degli Elohim ma dei Nephilim (Z. Sitchin, Il Pianeta degli Dèi, Edizioni Piemme, 2011, pp. 124-164; Z. Sitchin, La Bibbia degli Dèi, Edizioni Piemme, 2010, pp. 86-101), le reprobe creature nate dall’atto sacrilego di alcuni figli degli Elohim che, trasgredendo il volere dell’Altissimo, hanno procreato una genia corrotta unendosi alle donne terrestri. Ma, se gli Anunnaki sumeri sono i Nephilim del Libro dei Vigilanti, è incomprensibile come si possa attribuire loro il merito di aver creato la vita e diffuso la civiltà. Il testo di Enoch è esplicito: la condotta amorale dei Nephilim ha contaminato la vita terrestre diffondendo odio, violenza e guerre.


Lungi dall’essere i Creatori dell’Umanità, gli Anunnaki ne sono invece i Corruttori, gli irresponsabili traditori che hanno condannato l’Uomo all’involuzione, contraria alle ragioni stesse della Creazione. Devoti a Semyaza e ai suoi Vigilanti ribelli, Sumeri e Mesopotamici hanno ingaggiato un’acerrima lotta contro Israele, così come i loro dèi hanno avversato gli Elohim e, soprattutto, Jahweh. Gli uni votati alla distruzione, gli altri impegnati a condurre la razza umana sulla via dell’evoluzione.

lunedì 31 ottobre 2016

Se Dio è stato Uomo prima di essere Dio, anche Noi potremo essere Déi


La Chiesa crede nel dogma dell’incolmabile distanza tra Dio e noi: la differenza in termini di potenza, grandezza ed evoluzione impedisce all’uomo di essere divino; possiamo vivere, percepire il divino, ma un dio è un dio, un uomo resta un uomo.
Anche la ricerca contemporanea ha i suoi dogmi; tra questi, l’idea che la differenza tra Noi e Loro (guai se li chiami dio o dèi) sia di natura tecnologica; questi alieni predatori, cattivi e spietati (l’ultimo commento ricevuto apostrofava Jahweh come un “bandito del deserto”) possiedono maggiori conoscenze tecnologiche, qualche potere psichico ipersviluppato, forse una vita più longeva e nient’altro: soltanto esseri con astronavi e armi laser in più.
Due dogmi, due menzogne ben congegnate, diffuse con prepotenza e, purtroppo, assunte come verità dai fans club dei due schieramenti. È il solito gioco: trionfa la diceria che ha maggiore presa in un dato momento storico.

Ogni essere dell’Universo possiede in sé la scintilla divina di cui è permeata ogni forma di vita e la nostra missione terrena è risvegliare e ravvivare quella scintilla affinché il divino che è in noi risplenda.
“Come l’uomo è adesso, Dio era una volta; come Dio è adesso, l’uomo può essere”.     La differenza tra Noi e Loro non è qualitativa o fisica ma EVOLUTIVA - siamo stati creati a LORO immagine e somiglianza, i Nostri Creatori sono ESSERI VIVENTI che abitano altri luoghi dell’Universo, la cui esistenza ha avuto inizio milioni di anni prima della nostra e soltanto un corretto percorso di crescita ha consentito loro di raggiungere l’elevato livello cognitivo e spirituale di cui godono. Più evolutivi, spirituali e consapevoli dell’umano ma pur sempre figli della stessa scintilla che vive in noi.
La differenza evolutiva è indubbia, ma la possibilità (per me la certezza) che l’Umanità sia destinata a conseguire lo stesso grado di perfezione è inscritta nel progetto della Creazione SE e solo SE seguiremo la strada giusta.
Che non è e non può essere quella del “W gli Anunnaki /\/\ Jahweh”.
Questo risveglio è in atto; sempre più esseri umani comprendono che soltanto un giusto percorso evolutivo può avvicinarci al divino.
E su cosa si fonda la propaganda che ogni giorno si prodiga per impedire che l’Umanità si risvegli? Sulla derisione del divino, sulla demolizione di ciò che è sacro, sul lavaggio del cervello per convincere milioni di vittime che Dio non c’è e, semmai ci fosse, sarebbe un “individuo sociopatico”. Questo è il lavoro degli Intrusi di Aldebaran.
Più saremo forti nel comprendere che Loro e Noi, Sirio e la Terra siamo Padri e Figli, Fratelli e Sorelle, più la parte avversa alzerà la voce per farci sentire ridicoli.
Io non ho nessuna intenzione di cedere. E voi?

giovedì 20 ottobre 2016

DOMINION - Le Origini Aliene del Potere, di Piero Ragone, Trailer #5

Prima dell'inizio
Dopo la Grande Guerra del Cielo contro l'Inferno
Dio creò la Terra
E per ogni generazione 
Nacque una Creatura della Luce e una Creatura della notte
Ed eserciti sterminati perivano in nome dell'Antica Guerra
Tra il Bene e il Male

martedì 11 ottobre 2016

POTERE E CONTROINFORMAZIONE


POTERE E CONTROINFORMAZIONE

Quello che molti non sono disposti ad accettare è l’idea di dover mettere nuovamente in discussione le convinzioni maturate negli ultimi anni grazie a sedicenti Liberatori. Perché, ci piaccia o no, dopo quasi duemila anni di cose non dette, siamo stati presi in giro anche, e soprattutto, nell’ultimo cinquantennio.
Come ci si sentirebbe se qualcuno dimostrasse che i tanto acclamati Liberi Pensatori sono stati e continuano ad essere in realtà i Liberi Manipolatori delle nostre ex Libere Coscienze, al servizio dei Liberi e Incontrastati Padroni del Mondo?

Dura da mandare giù, non è così?

mercoledì 5 ottobre 2016

ALIENO BUONO – ALIENO CATTIVO

Una parte delle forme di vita non-terrestri CREA, guida, protegge, e un’altra parte s’intromette senza invito, FA ESPERIMENTI, condiziona e schiavizza.
Eppure, un esercito di manipolatori vuole indurci a credere (e ci sta riuscendo) che, anche nella loro molteplicità e diversità, TUTTE le creature che non sono di questo mondo hanno un solo interesse nei nostri riguardi: dominarci.
Ovunque si vuole negare che esistano nell’Universo delle forme di vita che, per semplificare, definisco “buone”, e i menestrelli del NWO sanno che una parte fondamentale della contesa si gioca proprio su questo terreno; perché? 
Perché, se si ammettesse l’esistenza di Creatori spiritualmente evoluti e interessati a promuovere la NOSTRA evoluzione,
1) dovrebbero spiegare perché mentono infangando, umiliando, ridicolizzando e dipingendo come famelici predatori TUTTE le forme di vita extraterrestri, negando ogni principio positivo;
2) dovrebbero rivelare a favore di chi si prodigano nel fare questo e, considerate le strabordanti parole al veleno che lanciano nell’etere ogni giorno, punto tutto sul loro essere al servizio di qualcosa di molto, molto oscuro. 

Non è forse così, cari Sitchin & derivati?


http://www.ilgiardinodeilibri.it/autori/_piero-m-ragone.php?pn=5948

mercoledì 28 settembre 2016



DOMINION 
Le Origini Aliene Del Potere


Un sistema totalitario perfetto (quello che si sta imponendo sotto i nostri occhi) ha due caratteristiche principali:
1. Non ti rendi conto di essere controllato;
2. Non sai chi ti controlla.
Come indica il nome, il “totalitarismo” pretende di controllare ogni ambito della vita sociale: politica, economia, etica, religione, cultura. Sulle strategie di controllo della politica e dell’economia è stato spiegato quasi tutto; sulla corruzione dei sistemi religiosi e sull’uso propagandistico della cultura, restano ancora molte trame da districare e ci si muove in un campo minato.
In questa zona oscura, è facile che si insinuino Falsi Profeti con false dottrine che PROMETTONO di smascherare TUTTE le menzogne religiose finora raccontate e che ormai non hanno più presa nella gente e, in alternativa, propongono idiozie sull'Uomo e sulla Creazione che sono funzionali soltanto al LORO scopo: infondere convinzioni che SEMBRANO più credibili e veritiere e invece sono più false e dannose delle "balle" che proclamano di combattere.
Non cadiamo nella trappola di mostri che, promettendoci la libertà dall’inganno, ci inducono a credere ciò che vogliono debba essere creduto, e la ragione è semplice: sono creature senz’anima al servizio di un potere senz’anima.
E conosciamo bene i loro nomi e i loro volti. Non è forse così?
Due Occhi nel Cielo.
Due Stelle da cui tutto ha origine.
Due Poteri che si danno battaglia sulla Terra.
Siamo pronti per guardare in faccia il VERO “Male”?
DOMINION
Le Origini Aliene del Potere

mercoledì 21 settembre 2016

L'UNIVERSO E' LA LORO DIMORA 
IL NOSTRO PIANETA 
E' IL LORO CAMPO DI BATTAGLIA


DOMINION
Le Origini Aliene del Potere 

di 
Piero Ragone 

mercoledì 3 agosto 2016

UN VERO EROE NON SI MISURA 
DA CIO' CHE CONQUISTA 

MA DA QUELLO 
A CUI E' PRONTO A RINUNCIARE


lunedì 1 agosto 2016

AUTUNNO 2016 
SIAMO PRONTI PER TORNARE


Nelle conferenze più recenti ho cominciato ad anticipare alcuni temi del mio nuovo libro, edito sempre da Verdechiaro Edizioni in coproduzione con Nexus, che vedrà la luce nell’autunno 2016. Le prime due opere segnano il punto di partenza e lasciano intravedere l’approdo finale; con il prossimo lavoro mi muovo nella dimensione che mi è propria, quella religiosa-mistica-esoterica.
Prossimamente renderò noti titolo e contenuti con maggiori dettagli.


Una piccola anticipazione:


I MERCANTI DEL TEMPIO 
E IL LORO REGNO 
DI MENZOGNE INCONTRASTATE 
HANNO 
I GIORNI CONTATI.

mercoledì 18 maggio 2016

lunedì 9 maggio 2016

LA FORZA del CUSTODIRE, 
LA SAGGEZZA del RIVELARE 
CUSTODI DELL'IMMORTALITA'
di 
Piero Ragone 
Verdechiaro Edizioni /Nexus Edizioni 

RIFLESSIONI 
di EMANUELE CANGINI

Il silenzio. Questa condizione di perfetto smarrimento ha caratterizzato “l’appena dopo” l’aver letto le ultime parole di Custodi dell’Immortalità, di Piero Ragone. Sì, un profondo, sentito e raccolto silenzio, chiaro indice non di un abbandono a un vuoto sterile, quanto di un vivace e fervido dialogo interiore, che dalle vie della mente si estende alla soglie dell’anima. Con un’abilità sopraffina, Piero ci conduce nelle lande delle false credenze egittologiche, cancellando con un colpo di spugna secoli e secoli di errate convinzioni, e depistanti, facili, conclusioni. Una dialettica precisa, raffinata e selezionata che non perde di vista la capacità divulgativa, fa da vettore a una cavalcata millenaria, evitando le sabbie mobili dello scontato, portandoci sulle colline di orizzonti mai visti, ristorandoci nei pascoli dei fiori del sapere. Piero utilizza le migliori frecce del suo arciere: grazie a precise ricostruzioni etimologiche, grazie a mirate assonanze mitologiche, crea una formula tutta sua, efficacissima, nel ricostruire un tessuto di collegamenti tra architettura, spiritualità, liturgie devozionali e astronomia. Il palcoscenico del mondo diventa lo spartito della vita,  il cielo e la terra uniti in una danza che non vede distinzioni. Tra Iside e Osiride, tra Cheope e Micerino, tra Johann Bayer e la teoria della doppia Sfinge, la narrazione, incalzante, ci assorbe totalmente, rendendoci parte integrante e mai svincolata di quel processo unico, irripetibile e suggestivo che da sempre caratterizza il popolo dei lettori appassionati: l’identificazione.
Ecco, in questo libro, veniamo catapultati in Egitto, quello vero, quello antico, quello che ora pare non esistere più, e che Piero, forte di quella maestria che solo le menti elette e appassionate sanno possedere, ha saputo rievocare.
Le parole scelte con cura e attenzione toccano il cuore, e rendono onore a chi ha saputo saggiamente selezionarle.
Come sono solito dire, arrivati a certi "livelli vibrazionali" professionali, si attua un meccanismo strano, insolito, per il quale, quasi, si trascende l'opera stessa, accedendo in maniera diretta all'uomo, all'Autore, e a tutto il "sottobosco" di piccole peculiarità che lo rendono unico. Ebbene, l'accesso a quell'entroterra caratteristico, passaggio certo non facile, permette il contatto con una dimensione nuova, unica e singolare. La percezione delle forze che hanno mosso il libro stesso, oltre gli obiettivi, oltre le intenzioni, oltre le idee.
Questo ho respirato in Custodi dell'immortalità: l'aspirazione di un uomo, di un ricercatore della Verità, di una indagine che riflette se stessa sulle acque degli oceani del tempo. Le forze ataviche che hanno promosso il libro sono proprio queste, figlie legittime di quelle energie dicibili e non dicibili, amate e bestemmiate, temute quanto rispettate, che dagli albori dei tempi perduti ispirano l'uomo a volgere il proprio sguardo al cielo. Forte più di una magica suggestione contemplativa che non di una fredda indagine analitica.
Grazie Piero


Emanuele Cangini, dal 2010 collabora con Macro Edizioni in veste di revisionatore,
attività che continua tuttora.È il revisionatore ufficiale della rivista Scienza e Conoscenzae articolista sul sito della medesima.


martedì 5 aprile 2016

Dalla Terra al Cielo, 
sulla Via  degli Immortali 
Riflessioni sul lavoro di ricerca di Piero Ragone

a cura di
Camilla Viscusi
______________________________________________

La Terra e il Cielo continuano ad essere pieni di mistero. E, cosa ancora più importante, sono a nostra disposizione; questo è ciò che emerge da Il Segreto delle Ere e Custodi dell’Immortalità, il primo edito da Macro Edizioni, il secondo, fresco di pubblicazione con gli intraprendenti Verdechiaro e Nexus.
Viviamo ogni singolo giorno una caccia al tesoro, intensa, intricata ed estatica ma, chissà quando, abbiamo dimenticato che stiamo giocando; così inciampiamo negli indizi, sbattiamo contro gli indovinelli, giriamo attorno ai nascondigli senza capirci niente, senza vedere niente. E ci ripetiamo che “va bene così”, forse per pigrizia o per rassegnazione, abitudine, apatia …
Ma .. come sarebbe se tornassimo a provare curiosità e stupore per qualsiasi cosa? Come sarebbe riuscire a percepire che ogni frammento di vita, ogni raggio di luce che scolpisce creazioni, ogni rudere una volta animato da antichi fasti, custodisce un segreto, qualcosa che siamo tutti chiamati a scoprire e per i quali in pochi, davvero pochi, rispondono alla chiamata?
C’è da chiederselo, perché dimenticare quella sensazione ci costa la libertà.
Dimenticare quel segreto ci costa la vita.

 
La suggestiva copertina 
di Custodi dell’Immortalità di Piero Ragone, 
una coproduzione Verdechiaro – Nexus Edizioni. 


Figli di studi precisi e attenti, nati dal coraggio che sboccia naturalmente con la pura curiosità fanciullesca e che spinge ad andare oltre, senza voler imporre nulla, questi libri (che sono l’uno parte dell’altro) accendono quella prima scintilla preziosa e potente al punto da diventare la fiamma di un fuoco creativo e ardente che spinge alla ricerca e che riaccompagna l’Uomo al centro di un mistero antico - ma pur sempre nuovo - che da sempre gli appartiene.
In Custodi dell’Immortalità la storia si ribalta e, finalmente, prende vita. Abbandona la piattezza tipica dei banchi di scuola e si riveste della sua infinita e pluridimensionale profondità, in una ricerca continua che da’ spessore alla vita e che si svolge in territorio egizio ma che, attraverso un cammino tra piramidi e stelle, si estende in realtà a molte altre terre, vicine e lontane. Leggendolo si diventa parte di questa ricerca e quindi delle conseguenti scoperte, che possono lasciare sbalorditi, impietriti o pervadere di nuova ed elettrizzante energia, poiché tutto si muove su un confine da brivido ma per certi versi pericoloso che sta tra la verità e ciò che viene giudicato impossibile, come impossibile sembrava il sogno di un fanciullo che non voleva solo leggere libri di straordinarie scoperte ma, soprattutto, scriverne. È anche questo, Piero Ragone; e, per un uomo che potrebbe raccontare storie incredibili di vita vissuta attorno ad epici focolari notturni, la ricerca ha imboccato un percorso dove l’autore plasma la materia dei suoi studi e gli studi plasmano l’autore, lo conducono alla sublimazione, tratteggiando profondi orizzonti in cui, magicamente, l’adulto ha l’entusiasmo del fanciullo e il fanciullo la saggezza dell’adulto.
Il ricercatore Piero Ragone, 
Docente di Archeoastronomia Esoterica e Percorsi Iniziatici presso la
 LIBERA UNIVERSITÀ ITALIANA DEGLI STUDI ESOTERICI "ACHILLE D’ANGELO - GIACOMO CATINELLA" – FACOLTÀ DI SCIENZE TRADIZIONALI ED ESOTERICHE,  DELLA SAINT NICHOLAS MOSCOW UNIVERSITY.
.
E infatti a scrivere è un adulto ma a parlare è un bambino. Il bambino dentro l’uomo che ha saputo rendersi conto di percorrere una strada già tracciata, un uomo che è stato in grado di cogliere nell’evento topico che lo avrebbe condotto a svolgere lo stesso lavoro del padre, l’indizio fatidico che poteva condurlo lontano dal lido sicuro del posto fisso al più inafferrabile dei tesori se, in quel momento, si fosse ricordato del gioco e avesse scelto l’ignoto. Un uomo che, oggi, ha messo la sua vita al servizio della ricerca, dello stupore e della scoperta.
Perciò, leggete pure da adulti ma ascoltate da bambini, destate la curiosità assopita e innamoratevi nuovamente della vita! C’è ancora così tanto da scoprire e niente può essere dato per scontato. Il Segreto delle Ere non viene svelato ma rivelato, starà poi ad ognuno togliere i veli alle proprie convinzioni, agli stereotipi, ai giudizi, alle nozioni e scegliere da che parte stare. Allo stesso modo, Custodi dell’Immortalità non si nasce, ma si diventa scegliendo di fare esperienza non solo di ciò che si sta leggendo ma della propria esistenza. Basta fare qualche domanda in più, non accontentarsi della superficie ma immergersi in qualsiasi argomento, per rendersi conto che proprio noi, del nostro passato, non sappiamo e forse non abbiamo mai saputo niente. 
Una delle numerose intriganti immagini del Custodi dell’Immortalità,
 nella quale è sintetizzata una delle teorie più affascinanti dell’autore:  
i quattro canali di aerazione consentono di congiungere la Grande Piramide
alle quattro stelle che perimetrano la costellazione di Orione.

Eppure, è lì che sono sepolte le più antiche e immense conoscenze che sono al servizio della nostra crescita umana e spirituale ma che hanno bisogno di essere protette e custodite, affinché non vengano utilizzate per fini distorti e distruttivi.
Custodi dell’Immortalità, sontuoso, semplice, illuminante al tempo stesso, esorta quindi a intraprendere un viaggio a ritroso nello spazio e nel tempo senza zaini e bagagli ma con una sacra verginità nello sguardo, poiché rimettere in discussione la Storia così come ci è sempre stata raccontata, vuol dire mettere in discussione la vita umana e, di conseguenza, se stessi. Sentire verso dove ci stiamo muovendo e avere la consapevolezza di poter scegliere diversamente: accettare passivamente tutto ciò che ci è stato detto, non sapendo o peggio non avvertendo più la necessità di distinguere la verità da una bugia, diventare così la pallida imitazione di chi ci ha preceduto oppure partecipare attivamente a questa continua scoperta e svelare ognuno il proprio segreto.
A cosa stiamo dando davvero importanza? È forse giunto il tempo di cominciare a chiederselo.
Questo è un viaggio eterno ma è appena cominciato.
  
  © Camilla Viscusi 

domenica 13 marzo 2016

NON SO CHI ERO. NON SO CHI SONO. 
MA SO DI ESSERE. 


Abbiamo difficoltà ad accettare i nostri cambiamenti, figuriamoci se siamo ben disposti a comprendere quelli degli altri. Quando Cassius Clay scelse di rendere manifesta una trasformazione radicale nella sua coscienza, annunciando a tutto il mondo di aver scelto di chiamarsi Muhammad Alì, molti pensarono "marketing, trovata pubblicitaria, perdita di tempo, balle, slogan, manipolazione politica, manipolazione religiosa, spot commerciale". Difficile comprendere che a volte si avverte la necessità di rende evidente, tangibile un cambiamento modificando un aspetto immediatamente visibile della propria vita; chi cambia mestiere, chi il look, chi la nazionalità, chi il sesso, chi il nome ... ma siamo nel Paese del "dito puntato", soprattutto se la ragione di un certo cambiamento è .... Dio, o Allah, l'Altissimo, il Padre Celeste, il Grande Spirito o come vi pare.


Ma come ??? 2016 e parli ancora di ... Dio???

Li sento già rumoreggiare ... "si dice Elohim, non Dio; è un alieno, non è mica chissàchi !! si chiama Jahweh e non è affatto un "dio", è un demone (giuro, c'è anche questo in giro, cercate pure), poi gli Anunnaki, e i Sumeri, e Nibiru, e i Russi che sanno tutto più di tutti, i vegetariani contro i carnivori, l'America che ci Usa, gli Illuminati che ci tengono al buio, il Nuovo Ordine Mondiale che crea disordine, l'ISIS manovrata dai Servizi, Al Qaeda costruita a tavolino dal Governo (se dici Governo dici Nemico), il killer pagato dai nemici per far sembrare nemici quelli che erano amici e che sono i veri nemici" ... quasi dimenticavo Lucifero, il Vero Liberatore (e rigiuro, c'è anche questo in giro). 

Puntualmente, quando muovo una pedina bianca sulla mia scacchiera, spunta qualche parassita che minimizza e rende ridicolo ogni tentativo: "ma tu non eri quello che ...?" ; "ma a vent'anni non avevi detto ...?" "ma se 10 anni fa eri ...?"
Vero, QUASI tutto vero; ERO tante cose. ERO. Quindi? se ERO, non posso essere altro, ORA? qualunque io cosa sia, ORA? Quale regola non consente che un ERO sia sostituito da un SONO, o un SARO'? Il semplice fatto che il SONO è completamente diverso dell'ERO? Fa così paura cambiare al punto da non riconoscersi? Strano, nel mio vocabolario si chiama CORAGGIO. Non paura, non follia. Ma CORAGGIO.

Ogni frammento della mia coscienza è composta da cose buone e cattive, del presente e del passato, luci ed ombre che si mescolano in una forma che non è chiara neanche al sottoscritto.
Ogni volta che lo dico, in pubblico e in privato, avverto quel misto di "mah, boh, mmm e puntini di sospensione", ma lo ribadisco, e lo ripeterò, sicuro di non stancarmi mai: Dio mi ha cambiato. Io gli ho permesso di cambiarmi. Lui mi ha messo su una strada. Si, quel Dio lì, quello di cui oggi si ride tanto; si, quella specie di alieno che viene dal Cielo, quello che ognuno prega a modo suo, che ognuno chiama a modo suo. Qualunque cosa fossi, io SONO adesso perché Lui ha cambiato ciò che ERO. A chiunque viva col dito puntato ... ahi ahi ... ma non vi rendete conto? puntando il dito su ciò che uno ERA, così diverso da ciò che E', si dimostra che non ho mentito: 7 anni fa non sapevo nulla di piramidi o di stelle o di qualunque cosa abbia riportato nei miei libri. CHI mi ha aiutato? Chi mi ha messo sulla giusta via? Chi mi ha istruito? Chi mi ha guidato? Un colpo in testa? i Servizi (ebbene si, qualcuno lo ha detto)? il Governo? i Poteri Forti? la Chiesa (per fortuna poi c'è la Chiesa che riequilibra tutto dicendo che mi manda "Quell'Altro" ...)? Adduction, Abduction? Microchip? Cosa?
Io rispondo come Alì il 30 ottobre 1974, quando gli fu chiesto: "Cosa ti ha permesso di vincere?" . Risposta: "Allah".
Beh, il mio si chiama Padre Celeste (ma per chi ha fatto progressi, il principio è lo stesso, siamo noi che ancora non capiamo); Lui mi ha permesso di vincere quello che ERO, per fare di me quello che SONO e,a LUI piacendo, quello che SARO'.
Perché mi è accaduto questo? Perché adesso so cose che non sapevo? Sono il primo a non saperlo. E per quale scopo, poi? Cosa vuole che io faccia? Perché tutto in così poco tempo? Perché io? Non ho risposta. Non me lo spiego. Come diceva Padre Pio di sé: "Io sono un Mistero anche per Me stesso". "Ho una missione e nessuno me l'ha spiegata", aveva detto Kafka.
San Paolo, persecutore di cristiani; San Francesco, figlio di un ricco mercante e inizialmente attratto dalla bella vita ... e poi? Poi Dio, dicono. Io non saprei dirlo meglio. Non ho idea di CHI FOSSI. Non mi spiego ciò che SONO. SO SOLO DI ESSERE. Uno strumento, un violino, una spada o un libro nelle mani di qualcosa che è più GRANDE di ME. E se questo è accaduto a me, Fratello Miei, cosa impedisce di credere che possa accadere ad ognuno di Voi?
"Chi sei tu?" mi chiede ogni tanto un lettore. "Cosa vuoi che ne sappia?" rispondo sempre io.  
Le biografie che contano hanno un solo comune denominatore: CAMBIARE. Si parte dal nulla, si diventa qualcosa; si ERA in un modo, si diventa altro, si NASCE metallo vile, ci si trasforma in ORO.
Così, tanto per suggerire a chi si trastulla con il perenne, morboso "si ma ..." dove continuare a puntare il dito.

- Piero