PIERO RAGONE

è filosofo, ricercatore, scrittore, studioso di religioni e di esoterismo. Nel suo campo d’indagine rientra ciò che la scienza non è in grado di spiegare. Nel 2013 ha pubblicato il bestseller Il Segreto delle Ere con Macro Edizioni, nel 2015 è la volta del fondamentale Custodi dell’Immortalità, edito da Verdechiaro Edizioni e Nexus Edizioni. È ospite di numerosi convegni nazionali e internazionali e il suo nome è accostato a grandi interpreti della ricerca mondiale. È docente di Archeoastronomia Esoterica e Percorsi Iniziatici presso la Libera Università Italiana degli Studi Esoterici “Achille D’Angelo - Giacomo Catinella”, Facoltà di Scienze Tradizionali ed Esoteriche, Dipartimento UniMoscow.

Dominion - Le Origini Aliene del Potere, edito da Verdechiaro Edizioni in coproduzione con Nexus Edizioni, è il suo capolavoro.

martedì 20 dicembre 2016

SIRIO, LA STELLA CHE HA ATTRAVERSATO LA VIA LATTEA

Sirio, la Stella di Jahweh – 

Aldebaran, la Stella degli Anunnaki.



Il nome arabo di Sirio è Al-shira Alhabor, che significa “Sirio che ha attraversato”; è stato coniato nel X secolo d.C. dall’astronomo persiano Abd-Al-Rahman Al-Sûfi nel trattato astronomico “Libro delle Descrizioni delle Stelle Fisse”. Riportando antiche tradizioni orali, Al-Sûfi narra che un tempo Sirio si trovava sul lato sinistro della Via Lattea e ha lentamente attraversato il Fiume di Stelle per raggiungere solo negli ultimi millenni la posizione odierna.
Studi astronomici forniscono una conferma scientifica alla leggenda: nel 1718, l’astronomo Edmond Halley (che ha scoperto la cometa cui ha dato il nome, la “Cometa di Halley”) calcolò la velocità e la direzione del moto proprio apparente di Sirio, dimostrando che 100.000 anni fa si trovava sulla sponda opposta della Via Lattea, nella stessa area stellare abitata delle costellazioni del Leone e dell’Orsa Maggiore. Circa 60.000 anni fa, Sirio ha attraversato la Via per discendere nelle regioni meridionali del Cielo; 12.000 anni prima di Cristo, Sirio era allineata con il prolungamento della retta che congiunge le stelle Rigel e Saiph della costellazione di Orione e si stima che, negli ultimi 2000 anni, la sua posizione è variata di 45-44 primi d’arco, l’equivalente della dimensione apparente della Luna moltiplicata per 1,5237.
Tra tutte le stelle a noi note, soltanto Sirio ha compiuto un tragitto così lungo in un tempo relativamente molto breve, una realtà scientifica che l’astronomia si limita a constatare senza essere in grado di spiegare il PERCHÉ.
Perché dalle regioni alte dei Cieli, e da una distanza di migliaia di anni luce, la stella di Jahweh è giunta a soli 8,6 anni Luce dalla Terra? Dipende dall’attuale posizione antitetica ad Aldebaran, l’Occhio del Toro, che si trova alla sinistra della costellazione di Orione e che inizialmente aveva il compito di Vigilare?

Principati e Potestà

L’Esorcismo contro Satana e gli angeli ribelli, composto da Papa Leone XIII nel XIX secolo, stabilisce che il rituale di espulsione delle presenze maligne non può avere inizio senza l’invocazione all’Arcangelo Michele affinché assista gli uomini di fede nella battaglia contro i Principati e le Potestà:
Princeps gloriosissime cælestis militiæ, sancte Michaël Archangele, defende nos in prælio et colluctatione, quæ nobis adversus PRINCIPES et POTESTATES.
Perché tra tutte le creature angeliche si invoca proprio San Michele? Perché non l’Altissimo, o il Cristo, che nel Nuovo Testamento scaccia con autorità le forze demoniache? Perché per affrontare Principati e Potestà si richiede l’assistenza spirituale dell’Arcangelo Michele?
La natura di queste forze demoniache è descritta nella Lettera agli Efesini, verso 6,12: “La nostra battaglia non è contro creature di sangue e di carne, ma contro i PRINCIPATI e le POTESTÀ, contro i dominatori di questo mondo di tenebra, contro gli spiriti del male che ABITANO NELLE REGIONI CELESTI”.

La forma della costellazione di Orione rivela che non è la raffigurazione dell’anonimo cacciatore greco, da cui oggi prende il nome, ma del Principe delle Milizie Celesti: postura, spada, armatura, piede sinistro che schiaccia la testa del serpente (la costellazione dell’Eridano) coincidono perfettamente con la rappresentazione tradizionale dell’Arcangelo guerriero. San Michele è raffigurato nel Cielo nell’atto di schiacciare la testa del Serpente e combattere il Toro. E, secondo la Lettera agli Efesini, i PRINCIPATI  e le POTESTÀ che sono divenuti dominatori di questo mondo provengono dalle “regioni celesti”.
È dunque questa la ragione che ha “spinto” Sirio ad attraversare la Via Lattea per giungere così vicina a noi: per contrastare una forza avversa e distruttiva proveniente dalla stella Aldebaran, gli Angeli Caduti descritti da Enoch, gli Anunnaki oggi così follemente popolari, che hanno preso possesso del nostro pianeta e che continuano ad interferire nelle nostre vite dettando legge ovunque si parli la lingua del potere, dell’interesse e dello sfruttamento. Se non fosse per la presenza di Sirio, che argina nei limiti del possibile la forza distruttiva degli Aldebarani, la Terra sarebbe un cumulo di cenere ormai da secoli.
Coloro che rinnegano il ruolo di Sirio e di colui che proviene da questa stella sono consapevoli dell’oscuro lavoro che svolgono a favore degli Anunnaki dell’Occhio del Toro e dei loro piani di conquista?