La nostra vita potrebbe diventare il manuale di sopravvivenza di qualcun altro
PIERO RAGONE è filosofo, ricercatore, scrittore, studioso di religioni e di esoterismo. Il suo campo d’indagine è tutto ciò che la scienza non è in grado di spiegare. Laureato in Filosofia nel 2001, consegue due master e nel 2017 riceve la laurea honoris causa in Scienze Esoteriche. Autore di numerosi testi di successo, è ospite di convegni nazionali ed internazionali e il suo nome è accostato ai maggiori interpreti della ricerca italiana e mondiale.
mercoledì 13 gennaio 2016
giovedì 17 dicembre 2015
Piero Ragone
Custodi dell’Immortalità
L’Impronta eterna dei nostri Creatori
nei codici segreti dei suoi antichi Guardiani
Con prefazione di Robert Bauval
Postfazione di Maurizio Pincherle
Non tutti gli studiosi credono che le
Piramidi di Giza siano edifici funebri; secondo Robert Bauval, sono parte di un
progetto unitario che riproduce sulla Terra la Cintura di Orione; secondo
l’italiano Mario Pincherle, Cheope cela al suo interno lo Zed, un pilastro
di granito alto 60 metri. Tali ipotesi, mai prese in considerazione dagli Egittologi,
troveranno in questo libro una conferma straordinaria.
Perché le tre piramidi riprodurrebbero la
Cintura di Orione? Perché i tre sarcofagi sono collocati a differenti altezze?
E la costellazione di Orione riproduce davvero una figura maschile?
Sono solo alcune delle domande a cui
risponde Custodi dell’Immortalità, un appassionante viaggio tra i
misteri dell’Antichità che, unendo archeologia, astronomia, filologia,
mitologia e simbolismo esoterico, rivela l’autentico scopo delle tre piramidi
di Giza: garantire l’immortalità all’anima del sovrano.
Il sospetto che la Piana di Giza celasse dell’altro
è vivo ormai da decenni; mancava la prova definitiva che spiegasse cosa
avveniva realmente nei suoi ambienti segreti.
Nel 1603, il tedesco Johann Bayer, uno dei padri della
scienza astronomica moderna, inventò il codice di catalogazione delle stelle,
noto come Nomenclatura di Bayer, che è tutt’oggi utilizzato
dall’Astronomia Mondiale. Eppure, nel comporre l’Uranometria, il suo
Atlante stellare, commise errori di classificazione troppo evidenti per essere considerati
casuali: nel designare le tre stelle della Cintura di Orione, scelse
erroneamente le tre lettere greche Z.E.D. Zed, il nome della gigantesca torre
di granito che, secondo Pincherle, è custodita nella Piramide di Cheope, una
traccia impercettibile ma inconfutabile che conferma il nesso esoterico e
spirituale le tre piramidi egizie e la celebre Cintura. Dunque, Bayer sapeva.
Giza-Orione è il primo punto
di ancoraggio visibile di uno straordinario, occulto
disegno con il quale si intendeva riproporre il Cielo sulla Terra; ma qual
era lo scopo del maestoso progetto? L’esatta etimologia di Piramide e
di Medjedu, nome egizio di Cheope, rivela che il significato di entrambi
è “dimora del membro maschile”; lo Zed è quindi l’organo riproduttivo di
un’entità maschile (Osiride) e il suo scopo era condurre l’anima del faraone
nel grembo della costellazione di Orione, le splendide nebulose che dominano
la regione sottostante la Cintura; come potrebbe una costellazione sinora
identificata con un personaggio di sesso maschile possedere un grembo atto alla
procreazione?
Scopriremo che le tre
piramidi, lungi dall’essere semplici tombe, costituiscono tre livelli differenti di un
percorso ascendente dalle Tenebre alla Luce e che consente il passaggio dalla morte alla rinascita e dalla Terra al Cielo, per ricondurre le anime
nella loro dimora stellare, come si evince dall’osservazione dell’altezza crescente
delle tre camere che contengono i sarcofagi, da Micerino a Cheope.
E non è tutto.
La complessa cerimonia che si svolgeva
nelle sue Camere e negli intricati ambienti sotterranei che attraversano
l’intera Piana era scandita da due importanti fenomeni astrali: la congiunzione
Sirio –Saturno, che sanciva l’inizio del rito e richiedeva un sacrificio
umano quello del faraone (antica reminiscenza della morte di Osiride per
mano di suo fratello Seth); e la levata eliaca di Sirio, che concludeva il cerimoniale
e che suggellava la rinascita in Cielo del re defunto nelle sembianze di
una stella e l’incoronazione del nuovo Horus sulla Terra.
Qualcuno, nei secoli, è sempre stato a
conoscenza di questo segreto e ne ha nascosto le prove nei luoghi più insospettabili:
atlanti stellari, monumenti, dipinti.
Ora, per la per la prima volta, Custodi dell’Immortalità
svela e commenta questi messaggi e ricostruisce dettagliatamente i passaggi
della Cerimonia della Rinascita.
Conosceremo la vera identità della costellazione di Orione, fino ad oggi erroneamente identificata con un
personaggio di sesso maschile; vi mostreremo il vero aspetto della
Sfinge; indagheremo sul progetto della duplice Guardiana e
riscopriremo i segreti di uomini che, per millenni, hanno coltivato un sogno
senza tempo. Antichi codici, mappe stellari, misteriosi rituali
magici, l’impronta eterna dei nostri Creatori e l’ombra tangibile della
Massoneria Universale rivelano l’esistenza di una conoscenza nascosta
che, dall’alba dei tempi, è stata tramandata attraverso le monumentali vestigia
del passato e criptata nelle opere di grandi iniziati come Bayer, Newton,
Poussin.
Dalla
Torre del Tempo in Egitto
alle
Porte del Cielo,
la
riscoperta della Via degli Immortali
nelle
opere e nei codici
dei suoi
Custodi,
Guardiani di un Segreto senza
età
Custodi
dell’Immortalità
Una
straordinaria avventura nell’ignoto,
il primo,
indispensabile tassello
per
comprendere il percorso di ricerca
inaugurato
dall’autore con
Il Segreto delle Ere.
venerdì 4 dicembre 2015
martedì 10 novembre 2015
Custodi
dell’Immortalità
L’Impronta eterna dei nostri Creatori
nei codici segreti dei suoi antichi Guardiani
Piero
Ragone,
alla ricerca dell’anima perduta
D: Quali motivazioni ti hanno
spinto a scrivere questo libro?
Piero Ragone: Sono
sempre stato affascinato dalle teorie di Mario Pincherle e Robert Bauval sul vero
motivo per cui furono costruite alcune meraviglie dell’Antichità, ma i miei
studi erano accompagnati dalla sensazione che le intuizioni dei due ricercatori
necessitassero del contributo di un nuovo punto di vista, di una rilettura in
chiave più moderna; e dopo molti anni ho pensato, senza alcuna presunzione, di poter
aggiungere nuovi tasselli per aiutare a conseguire una consapevolezza sempre
maggiore.
D: In che modo lavorare a Custodi
dell’Immortalità ha influenzato la tua vita?
Piero Ragone: Quando
intraprendi un cammino di ricerca, cominci a dar forma a qualcosa e,
all’improvviso, ti ritrovi ad essere plasmato da quello a cui dai vita.
Il lavoro di uno studioso non consiste
solo nella condivisione di una scoperta o nel bearsi di un traguardo, la
ricerca deve imporsi di contribuire al miglioramento dell’Umanità. Non amo le
ideologie speculative e sono convinto che un ricercatore abbia un ruolo sociale
attivo, soprattutto oggi, a patto che le sue idee siano costruttive e mai contrarie
alla difesa della dignità dell’Uomo.
D: Come distinguere un bravo
ricercatore da uno meno bravo?
Piero Ragone: Io
vedo solo Ricercatori o Ciarlatani, senza mezze misure. La differenza è nello
spirito con cui si intraprende un percorso di Ricerca; chiunque ha qualcosa da
dire non commetterà mai l’errore di scambiare il vero fine per un mezzo
qualunque. Chi fa ricerca per imbrattare fogli e profanare coscienze trova in
me una leale ma indomita resistenza.
D: Come si diventa Piero Ragone ?
Piero Ragone: Con
la determinazione, la caparbietà e la ferma, irriducibile volontà di farcela,
contro ogni pronostico ed ogni critica distruttiva. Secondo le previsioni di
alcuni docenti scolastici, ero uno dei tanti destinati alla categoria dei
“talenti sprecati”. Supponendo che fosse questo il mio destino, sono fiero di
averlo piegato al mio volere. Il mio cammino nella vita è una continua
battaglia per la creazione di un me stesso migliore, sempre pronto ad ascoltare
il mio prossimo piuttosto che a plagiarlo.
D: Nei tuoi scritti c’è sempre
una cornice di spiritualità …
Piero Ragone: Io
sono un uomo di fede, che vive di fede e che fa della fede il cuore pulsante
del suo vivere quotidiano; il mio credere non ha molti punti di contatto con il
sistema istituzionale e gerarchizzato della religione; io sogno un futuro in
cui l’elemento burocratico e materialista scompaia dalla religiosità per far
posto ad un nuovo modo di sentire e vivere il rapporto con i nostri buoni
Creatori. Riconoscere l’esistenza di un Essere Superiore annichilisce la Superbia
di chi è convinto di potere tutto e che tutto gli è dovuto.
Io ho fede in un Padre Celeste vivente,
amorevole e sensibile, e nel disegno evolutivo che ha predisposto per l’Umanità,
un progetto in cui ognuno di noi è chiamato a fare la sua parte con coraggio e determinazione.
Siamo tutti parte dell’opera grandiosa che ha allestito per noi, dobbiamo solo
prenderne coscienza. Ed è quello che in molti vorrebbero impedire.
D: Come s’intreccia la ricerca
esoterica con il tuo personale cammino di fede?
Piero Ragone: Se
comprendiamo che le opere realizzate dai popoli del passato avevano lo scopo di
innalzare evolutivamente l’Uomo e di mantenere vivo il legame tra noi e i
nostri Benefattori Celesti, matureremo la convinzione che la presenza “divina”
non ha mai smesso di sostenere e guidare l’Umanità verso una piena
consapevolezza del suo Essere.
Non ho dubbi che ogni meraviglia del
passato sia rivelatrice di come i nostri antenati siano stati aiutati da qualcuno
che non è di questo mondo ma che ha a cuore la sua sorte. E noi dobbiamo
imparare a distinguere Buoni e Cattivi non solo sulla Terra ma anche lassù: veri
dèi e falsi dèi, Creatori e Ciarlatani Celesti. Chi pensa che nell’Universo ci
sia solo Bene o solo Male vive in una sotto dimensione della realtà.
D: Ritieni quindi che ci sia la
mano di esseri provenienti da altri mondi dietro le meraviglie inspiegabili che
ammiriamo in tutto il pianeta?
Piero Ragone:
ritengo che ci sia la mente evoluta e il cuore amorevole di chi, essendo
evolutivamente superiore, continua a prendersi cura di noi, sebbene continuiamo
sprezzanti ad ignorarlo o, peggio, a disprezzarlo, considerandolo (ebbene si,
ho sentito anche questo) il “vero” nemico dell’Umanità.
D: Dopo Custodi dell’Immortalità,
cosa c’è nel tuo futuro prossimo?
Piero Ragone: Una
battaglia lunga una vita, per liberare me stesso e tutti gli uomini animati da
buona volontà dal gioco infido di chi vuole sottrarci ogni speranza di poter cambiare
in meglio. E non mi arrenderò finché tutti i mercanti non saranno scacciati dal
Tempio.
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